Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2020


Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2020

Con questo articolo vogliamo offrire una guida aggiornata al 2020 delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica nel 2020 a Padova. Stiamo parlando dei promossi dal Governo (compreso il Decreto Rilancio) per richiedere uno sconto immediato oppure il rimborso IRPEF dal 50% e al 110% delle spese sostenute per la ristrutturazione (e riqualificazione energetica) della tua casa, sei nel posto giusto.

Cercheremo di essere chiari e sintetici, ma ovviamente per qualsiasi informazione puoi compilare il modulo che trovi a fondo pagina e contattare liberamente e senza impegno il nostro esperto.

Quali detrazioni fiscali sono disponibili oggi per chi vuole ristrutturare casa e/o migliorarla dal punto di vista energetico

Esistono detrazioni diverse per interventi differenti che puoi fare al tuo immobile:

  • Ecobonus (Super bonus) 110% per la riqualificazione energetica;
  • Bonus Casa (per le ristrutturazioni edili) del 50%;
  • Bonus mobili del 50%;
  • Bonus Verde del 36%;
  • Bonus facciate del 90%.

Detrazione Ecobonus 110% (Super Bonus)

Questa detrazione fiscale è ovviamente sulla bocca di tutti perché attira l’attenzione di chi desidera riqualificare la propria casa con una spesa contenuta (o addirittura nulla).

In questo caso si parla di riqualificazione energetica dell’immobile (e non di ristrutturazione) perché, in sintesi, l’Ecobonus 110% è valido per:

  • interventi di isolamento termico, esempio il cappotto termico o l’isolamento del tetto, entro un limite di 60.000 euro (da moltiplicare per le unità immobiliari);
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nei condomini (es. la caldaia) con impianti centralizzati di climatizzazione in classe A, con un limite per unità immobiliare di 30.000 euro. In questo caso parliamo anche di pannelli fotovoltaici, impianti a condensazione e pompe di calore;
  • interventi su case singole per la sostituzione degli impianti di climatizzazione (es. la caldaia) con, ad esempio, pompe di calore e impianti fotovoltaici.

L’obiettivo di questo Super Bonus è far alzare per ogni edificio la classe energetica di almeno due classi (condizione obbligatoria). Questa detrazione è inoltre valida per i lavori che vengono eseguiti dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (ma questa finestra temporale verrà probabilmente aggiornata).

Per accedere a questa agevolazione bisogna essere persone fisiche proprietarie di immobili residenziali 1a e 2a casa (con alcune eccezioni). Quindi al momento non possono accedere a questi bonus fiscali le aziende e gli immobili per non adibiti a prima casa (ma probabilmente questo aspetto verrà modificato in fase di revisione).

Con un modello già consolidato su base decennale, in questo caso la detrazione viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Quindi, se sei idoneo alla detrazione fiscale, potrai avere una riduzione IRPEF su base annuale per 5 anni.

Come funziona la detrazione 110%

Ci sono tre modalità diverse con cui è possibile utilizzare il bonus fiscale:

  • utilizzo diretto della detrazione 110%: ovvero se fai un lavoro da 50.000 euro, lo stato ti “rimborsa” 55.000 euro (che corrisponde al 110%) sulla dichiarazione IRPEF per 5 anni (quindi 11000 euro/anno). Ovviamente in questo caso devi avere “capienza fiscale” ovvero una dichiarazione con requisiti compatibili con la richiesta di rimborso che richiedi.
  • sconto diretto in fattura del 100%: che significa che se fai un lavoro da 50.000 euro, l’impresa ti sconta il 100% del lavoro perché si prende in carico il tuo bonus (vedi sotto per maggiori info).
  • cessione del credito: lo Stato ti permette di cedere il tuo credito fiscale, ad esempio, ad una Banca (che salderà all’impresa il lavoro svolto).

 

Come funziona lo sconto in fattura

Uno dei grandi vantaggi di questo Ecobonus è la possibilità di richiedere lo sconto immediato in fattura, ovvero l’azienda (ad esempio noi) che fa l’intervento sconta il 100% del lavoro dalla fattura (quindi a te il lavoro non costa nulla). Noi giriamo questo credito ad una Banca che ci salda immediatamente l’intera cifra della fattura (quindi il lavoro di casa tua lo paga la Banca).

Perché mai una Banca dovrebbe pagarti il lavoro di riqualificazione della tua casa?

Perché la Banca recupera questo credito in 5 anni dallo Stato che le riconosce un bonus del 10% (ecco perché 110% = 100% di lavoro + 10% di incentivo statale).

Con questo sistema sono tutti contenti:

  • tu perché riesci a fare il lavoro gratis;
  • noi perché facciamo un lavoro che ci viene liquidato interamente dalla Banca;
  • la Banca perché acquista un credito con un bonus del 10%.

 

Come funziona la cessione de credito

Il concetto di base è simile allo sconto in fattura, ovvero puoi cedere ad un Terzo, ad esempio una banca, il 100% del credito fiscale che hai maturato. Sarà la Banca stessa a saldare il lavoro svolto.

In questo caso l’interesse della Banca è nel bonus del 10% che lo Stato riconosce extra oltre alla cifra complessiva per il lavoro svolto.

Bonus casa per le ristrutturazioni edili al 50%

Questo bonus esiste oramai da diversi anni e anche in questo periodo è stato confermato dal Governo. Si tratta di una detrazione fiscale IRPEF pari al 50% del lavoro totale (entro i 96.000 euro) da scontare su 10 anni con rate annuali di pari importo.

In questo caso parliamo di ristrutturazioni edilizie che prevedono un elenco di interventi specifici da effettuare su unità immobiliari residenziali e su edifici residenziali:

  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.
  • quelli necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • quelli relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.
  • quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione).
  • quelli per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
  • quelli di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
  • quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti penalmente illeciti.
  • quelli finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.

Oltre alle sopracitate spese per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, è possibile includere nella detrazione anche le spese riguardanti:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse.
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento.
  • le spese per la messa in regola degli edifici.
  • le spese per l’acquisto dei materiali.
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti.
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi.
  • le “spese amministrative” come l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori.
  • gli oneri di urbanizzazione.
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

 

Esiste anche per il Bonus Casa 50% la possibilità di richiedere lo sconto immediato in fattura. Significa che per un lavoro da 40.000 in fattura, l’impresa ti può scontare immediatamente 20.000 euro a fronte della cessione del tuo credito fiscale.

Come avviene anche per gli altri bonus, questo “sconto” è soggetto a diverse condizioni ed eccezioni da valutare caso per caso. Puoi contattare il nostro esperto per ulteriori informazioni.

 

Chi può richiedere la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edili

Possono richiedere e quindi beneficiare della detrazione fiscale per le ristrutturazioni i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario.
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).
  • l’inquilino o il comodatario.
  • i soci di cooperative divise e indivise.
  • i soci delle società semplici.
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Hanno inoltre diritto alla detrazione, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, le seguenti figure:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile.
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge.
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Bonus mobili del 50%

Per chi ristruttura casa c’è un ulteriore incentivo per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Questo bonus è del 50% ed è valido fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro.

Bonus Verde 36%

Il bonus Verde 2020 incentiva al miglioramento di giardini, balconi e terrazze con un’agevolazione fiscale del 36% fino ad una spesa di 5.000 euro.

… e chi chi non può usufruire del bonus 110%?

Non tutti possono richiedere il bonus del 110%, ma questo non significa che non ci siano altre possibilità. L’ecobonus prevede anche delle percentuali del 50% o del 65% per interventi di riqualificazione energetica fino a 100.000 euro da recuperare in dichiarazione IRPEF in 10 anni.

Questa tipologia di bonus prevede le caldaie, gli infissi, le tende da sole, zanzariere, domotica, impianti fotovoltaici… e molti altri interventi. Contatta subito il nostro esperto per maggiori informazioni.

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica a Padova

Muoversi nel mondo delle agevolazioni fiscali non è affatto semplice.

Alla luce di tutte le novità che il Governo sta introducendo per migliorare la propria casa (ristrutturarla + riqualificarla energeticamente) si sta generando molta confusione. Gli sconti in fattura fanno credere che ci sia con certezza la possibilità di fare dei lavori a costo zero, ma solo nella teoria è così. Salvo interventi specifici, da valutare caso per caso, l’agevolazione fiscale (che rimane comunque una grandissima opportunità per tutti) comporterà sempre un investimento (anche minimo) da parte del committente.

Il nostro studio tecnico fornisce una consulenza chiara ed esaustiva sulle agevolazioni fiscali sia per le ristrutturazioni edilizie a Padova, sia per la riqualificazione energetica degli edifici. Ti invitiamo a contattarci per qualsiasi informazione ti serva per procedere con sicurezza a ristrutturare, parziale o completamente, un tuo immobile residenziale a Padova.