Bonus ristrutturazione 2026: guida pratica per Padova

Aggiornato al 13 ottobre 2026 · 4 minuti di lettura

Bagno ristrutturato con doccia walk-in in vetro, gres grigio chiaro e mobile in legno (immagine illustrativa)

In breve: nel 2026 chi ristruttura l'abitazione principale di cui è proprietario può detrarre il 50% delle spese, fino a 96.000 euro per unità immobiliare, in 10 anni. Per le altre abitazioni la detrazione è del 36%. Conta la data del bonifico: i pagamenti fatti entro il 31 dicembre 2026 restano al 50% anche se il cantiere finisce nel 2027. Dal 2027, salvo proroghe della nuova legge di bilancio, le percentuali scendono al 36% e al 30%.

In questa guida trovi le regole in vigore, cosa succede nel 2027 e come funziona il bonus per il rifacimento del bagno, l'intervento che ci chiedono più spesso a Padova.

Le aliquote del bonus ristrutturazione anno per anno

Anno della spesaAbitazione principaleAltre abitazioniSpesa massima per unità
202650%36%96.000 euro
202736%30%96.000 euro
dal 2028 al 203330%30%48.000 euro

Fonte: guida dell'Agenzia delle Entrate "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", febbraio 2026, sulla base della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Chi ha diritto al 50% nel 2026

Il 50% spetta a chi è proprietario o titolare di un diritto reale (per esempio usufrutto) sull'immobile, e solo se l'immobile è la sua abitazione principale. Inquilini e comodatari che sostengono le spese possono detrarre, ma con l'aliquota del 36%.

La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo, nella dichiarazione dei redditi. Per chi ha redditi superiori a 75.000 euro esiste un tetto complessivo alle detrazioni: in questo caso conviene una verifica con il proprio commercialista.

Cosa succede nel 2027

Per le spese pagate nel 2027 la norma oggi in vigore prevede il 36% per l'abitazione principale e il 30% per le altre abitazioni. A ottobre 2026 il Governo sta discutendo se confermare il 50% sulla prima casa anche nel 2027, ma il testo della nuova legge di bilancio non è ancora stato presentato. Aggiorneremo questa pagina appena le regole saranno definite.

Dal 1° gennaio 2027 cambia anche la numerazione delle norme: il bonus ristrutturazione passa dall'articolo 16-bis all'articolo 17 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026). Le aliquote non cambiano per effetto della nuova numerazione.

Il bonus vale anche per il rifacimento del bagno?

Sì, ma non sempre. Nelle singole abitazioni la manutenzione ordinaria non è detraibile. Sostituire solo piastrelle, sanitari o box doccia nella stessa posizione, da solo, non dà diritto al bonus.

Il rifacimento del bagno diventa detraibile quando è manutenzione straordinaria, per esempio quando:

  • si rifà l'impianto idraulico o di scarico con modifiche rispetto a prima;
  • si adeguano gli impianti alle norme, con dichiarazione di conformità;
  • si modifica la distribuzione degli spazi o si spostano i sanitari;
  • si realizza un nuovo bagno.

In questi casi diventano detraibili anche i lavori collegati, come pavimenti, rivestimenti e sanitari, e le spese tecniche (progettazione e pratiche come la CILA). Spostare i sanitari o modificare gli spazi richiede di norma una CILA; la semplice sostituzione nella stessa posizione rientra nell'edilizia libera.

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Bonus mobili ed elettrodomestici

Se fai un intervento di ristrutturazione detraibile, nel 2026 puoi detrarre anche il 50% della spesa per mobili e grandi elettrodomestici, fino a 5.000 euro, a condizione che i lavori siano iniziati dal 1° gennaio 2025. Per il 2027 il bonus mobili, oggi, non è previsto.

Come pagare per non perdere la detrazione

  • Paga con bonifico parlante per ristrutturazione: deve indicare la causale con il riferimento normativo, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA dell'impresa. Banca o Posta tratterranno una ritenuta dell'11% all'impresa.
  • Carta di credito, contanti, assegni e PayPal non sono validi.
  • Conserva fatture, ricevute dei bonifici e, quando serve, la CILA e le dichiarazioni di conformità degli impianti.

Le altre agevolazioni da conoscere

  • Ecobonus (risparmio energetico): nel 2026 50% per l'abitazione principale e 36% per le altre, con le stesse riduzioni previste per il 2027. Le caldaie alimentate solo a combustibili fossili sono escluse; pompe di calore e sistemi ibridi restano ammessi.
  • Barriere architettoniche: il bonus al 75% non esiste più per le spese dal 2026. Gli interventi per eliminare le barriere restano detraibili all'interno del bonus ristrutturazione.
  • Sconto in fattura e cessione del credito: non sono più disponibili per i nuovi interventi dei privati. L'unica strada è la detrazione nella dichiarazione dei redditi.
  • Superbonus: non è più disponibile per i lavori sulle abitazioni a Padova.

Domande frequenti

Se inizio i lavori a dicembre 2026 e li finisco nel 2027, che percentuale ho?

Conta la data di pagamento. I bonifici fatti entro il 31 dicembre 2026 valgono al 50% (prima casa), quelli fatti dal 2027 seguono le regole del 2027.

Posso detrarre l'IVA?

Sì, la detrazione si calcola sulla spesa sostenuta, IVA compresa. Sui lavori di ristrutturazione l'IVA è in genere al 10%.

Serve un tecnico per accedere al bonus?

Dipende dall'intervento. Per lavori che richiedono la CILA serve un tecnico abilitato che la presenti al Comune. Nella consulenza ti diciamo se il tuo intervento la richiede.

Questa guida ha scopo informativo e riassume le regole pubblicate dall'Agenzia delle Entrate. Per la tua situazione fiscale fai sempre riferimento al tuo commercialista o CAF.

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